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- Il modello tedesco e la notte dei cristalli
by Alberto Bagnai in Goofynomics, 2013-05-09 16:32:00 UTCDa Il Tramonto dell'euro . Fra 1999 e 2008 le riforme Hartz hanno determinato un’esplosione delle forme di lavoro “atipico” di circa il 30 per cento, a fronte di una flessione di circa il 3 per cento dei contratti a tempo indeterminato. Nello stesso periodo, gli “atipici” sono passati dal 20 al 39 per cento degli occupati (sì: in percentuale sono raddoppiati), e la dinamica più rilevante è stata proprio quella dei minijob, aumentati di circa il 50 per cento, fino a riguardare, nel 2008, due milioni e mezzo di tedeschi, e raddoppiando quasi dallo scoppio della crisi al 2011, quando [...]
2013-05-07
- [A&C] Origins and prospects of the Euro existential crisis
by Lb in Pensieri Economici, 2013-05-07 11:27:00 UTCLuigi Bonatti & Andrea Fracasso, 2013. " Origins and prospects of the Euro existential crisis ," DEM Discussion Papers 2013/03, Department of Economics and Management.� Gli autori cercano, con questo breve articolo, di rispondere a questo problema: come mai la crisi � nata negli Usa, ma � l�Europa che ne sta soffrendo pi� a lungo e pi� duramente? E quali saranno gli sviluppi futuri della crisi(1)? Il primo passo che gli autori compiono � quello di riassumere il processo che ha portato alla creazione dell�Euro. L�idea della moneta unica � nata da due necessit� complementari: la Germania e i pa [...]
2013-05-01
- Declino, produttività, flessibilità, euro: il mio primo maggio.
by Alberto Bagnai in Goofynomics, 2013-05-01 20:31:00 UTC( iniziato a Orly, come l’altra volta , proseguito per tutta l’Italia, e finito a Roma... )A tutti coloro ai quali la Natura matrigna e un minimo di forza di volontà hanno consentito di raggiungere un certo livello, anche lo studio dell’economia, al pari di qualsiasi altra attività umana (lo scopone scientifico, il beach volley , la fisica quantistica), offre una inesauribile miniera di profonde soddisfazioni intellettuali. Perché, vedete, gli economisti le cose non è che non le sappiano o che non le dicano. Le sanno, e le dicono, e quando se le dicono, queste cose, i loro rigorosi [...]
2013-04-29
- Gli asili nido, le donne e la politica dei numeri (e del buon senso)
by Lucina di Meco in iMille, 2013-04-29 08:15:30 UTCdi Lucina Di Meco. @Kiki Follettosa Come Venditti, anchâio al Liceo pensavo che la matematica non sarebbe mai stata il mio mestiere. Eppure dopo la Laurea mi sono decisa a studiare un Master in Economia (dello Sviluppo). La ragione non è stata un colpo di fulmine con lâeconometria. Piuttosto, mi sono accorta che per convincere le persone (e i governi) a intraprendere politiche sociali dettate dal buon senso, alle volte ci vogliono i numeri. Ecco quindi alcuni numeri sugli asili nido in Italia, la disoccupazione femminile e la correlazione tra i due. Ma non solo. Con un investimento pubbli [...]
2013-04-18
- Il debito pubblico deprime la crescita? Il clamoroso errore di Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff
by guiodic in Keynes Blog, 2013-04-18 10:46:35 UTCCarmen Reinhart e Kenneth Rogoff Siti e blog di economia non parlano d’altro. Un famoso paper di Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff, tra i più citati negli ultimi anni, nel quale si sosteneva che un rapporto debito/PIL maggiore del 90% abbia effetti depressivi, è inficiato da gravi problemi metodologici e addirittura da un banale errore nel foglio di calcolo, tanto che su twitter si parla di #excelgate. Eppure, anche sulla base di questo studio, è stata giustificata l’austerità , il pareggio di bilancio e il “rimettere a posto i conti”, al di qua e al di là dell’Atlantico. di Paolo Zacchia p [...]
2013-04-13
- Il partito di Barca: dai Mezzi ai Fini
by Paolo Manasse in Back-Of-The-Envelope Economics, 2013-04-13 19:13:00 UTCBarca Wants You in the PD Sgombriamo� il campo dagli equivoci: il documento " Un partito nuovo per un buon governo" presentato dal Ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca non è un programma politico a sostegno di un’eventuale candidatura alla guida del PD. Si tratta invece di un insieme di riflessioni sulla necessità di ri-fondare i partiti politici, il PD in particolare, su cui (si sarebbe detto una volta) “aprire un dibattito”. Dunque l’autore non avanza alcuna proposta di politica economica, ma descrive il “partito che vorrebbe”. Nel documento, scritto d [...]
2013-04-02
- Che genere di economista: il possibile impatto delle nuove regole ANVUR
by Marcella Corsi in ROARS - Return on Academic Research, 2013-04-02 07:21:32 UTCCome il Negroni , storico cocktail italiano composto da tre parti uguali di Vermouth rosso, Bitter Campari e Gin, la ricetta ANVUR per lâabilitazione scientifica nazionale per lâaccesso alla prima e seconda fascia dei professori universitari (DM 76 del 2012) si compone, comâè noto, di tre ingredienti: - mediana degli articoli e capitoli di libro pubblicati negli ultimi dieci anni; - mediana dei libri (qualsiasi pubblicazione con ISBN); - mediana delle pubblicazioni su riviste collocate in fascia A, ovvero riviste definite dâeccellenza. Per i settori delle scienze umane e sociali, qual [...]
2013-03-26
- Inflazione e moneta. (5) Le Banche Centrali e la Teoria della Moneta Endogena
by keynesblog in Keynes Blog, 2013-03-26 15:45:09 UTCCharles Goodhart Cosa pensano della moneta endogena gli economisti monetari non eterodossi e le banche centrali? Proponiamo alcuni pareri di noti accademici e banchieri centrali da cui si evince che quella che una volta era considerata una tesi eterodossa è in realtà condivisa da molti studiosi e ancor più tra coloro che lavorano sul campo. [ articoli precedenti ] 7. Le Banche centrali e la Teoria della Moneta Endogena Dopo la crisi del 2008 e di fronte alla mancanza di effetti degni di nota dell’azione delle banche centrali sia sulle grandezze reali (Pil, occupazione) che su quelle monet [...]
2013-03-25
- UN "ESTREMO" APPELLO A VALERIO ONIDA E GUSTAVO ZAGRELBESKY
by Quarantotto in Orizzonte48, 2013-03-25 12:21:00 UTCSapete quanto sia prezioso Dagospia nel fare il punto della situazione. Dal sito traggo questa notizia-indiscrezione sulla possibile composizione di un governo da parte dell'incaricato Bersani: "Intanto il leader si prepara al meglio per arrivare gioved� da Napolitano con in tasca anche una squadra di governo snello, ma con nomi originali, pochi politici e molte donne. Ricorrono in queste ore sempre i nomi di Padoan, Barca, Zagrebelsky, Onida, De Rita, di Maria Chiara Carrozza e Michela Marzano , con qualche new entry, come l'ex Confindustria Giampaolo Galli . E ieri Bersani nel suo giro di co [...]
2013-03-06
- OSSERVATORIO PUDE 5. CRONACHE DI UN CETRIOLO ANNUNCIATO.
by Quarantotto in Orizzonte48, 2013-03-06 11:00:00 UTCL'introduzione a questo quinto capitolo dell'Osservatorio PUD� la lasciamo tutta a queste recenti parole di Krugman :" Ci� che l'�lite Europea non riesce a cogliere � che la percezione pubblica del loro diritto di governare dipende dalla loro capacit� di raggiungere almeno alcuni risultati effettivi. Quel che hanno consegnato in realt�, tuttavia, sono anni di sofferenze incredibili accompagnate da ripetute promesse che la ripresa era proprio dietro l'angolo - e ora si stupiscono che molti elettori non si fidano pi� del loro giudizio, e si rivolgono a qualcuno, chiunque, che offra un'alternativ [...]
2013-02-28
- OSSERVATORIO PUD� 3 - LA GRILLONOMICS: NOVITA' O ACCORDI IN VISTA COL PUD�?
by Quarantotto in Orizzonte48, 2013-02-28 07:54:00 UTCFlavio ci fornisce prontamente una prima "infornata" di notizie, fonti e analisi che ci possono consentire, sulla base di riscontri oggettivi, di effettuare delle valutazioni e delle previsioni meno incerte sul piano dei prossimi sviluppi politico-economici ... ben al di l� degli accordi parlamentari in chiave prettamente governativa e dei relativi proclami di "non possumus" . Grazie a questa sintesi ragionata intanto sappiamo come esistano, all'interno del M5S, delle non trascurabili connotazioni di "compatibilit� col PUD� . Se si vede la " credibilit� sui mercati finanziari " come un valore [...]
2013-02-25
- OSSERVATORIO "PUDE" 2. CRONACHE DI UN CETRIOLO ANNUNCIATO-2
by Quarantotto in Orizzonte48, 2013-02-25 11:37:00 UTCProsegue la rassegna del pensiero economico degli "Homini novi nec novique" che governeranno il post-elezioni o ne influenzeranno le politiche economiche. Offriamo ai lettori una sorta di dibattito al quale in televisione non assisterebbero mai: il pensiero dell'homo novus � irrevocabilmente gi� fissato e c'� lo spazio-tempo per fare le obiezioni che nessun giornalista-moderatore solleverebbe mai. E' una magra consolazione dato che il potere rimane dove sta. Ma almeno avremo capito con esattezza il destino che ci attende e le responsabilit� che lo avranno provocato. Ma PER CAPIRE IL NOSTRO DES [...]
2013-02-16
- La prevalenza del declino
by Alberto Bagnai in Goofynomics, 2013-02-16 18:13:00 UTCL’informazione nell’età dell’euro Con l’avvicinarsi dell’inevitabile epilogo, quello che la Storia ci racconta, il dibattito sull’euro assume toni sempre più concitati. Il crescente nervosismo è comprensibile. Da circa un trentennio l’Italia è governata dal partito unico del vincolo esterno: prima sotto forma di Sme, oggi, sotto forma di PUDE (Partito Unico Dell’Euro). I personaggi sono sempre quelli, e da trent’anni sono dietro, sotto, sopra, o dentro al governo. L’informazione, che è un bene costoso, è stata comprata da chi aveva i soldi per farlo: gli azionisti di [...]
2013-02-11
- Marshall-Lerner (astenersi piddini)
by Alberto Bagnai in Goofynomics, 2013-02-11 22:41:00 UTC(post tecnico) Una doverosa precisazione terminologica Visto che la famiglia cresce e che gli ultimi arrivati rigorosamente non si conformano al precetto di consultare le istruzioni per l’uso , mi corre l’obbligo di premettere una breve nota terminologica che permetta comunque loro di raccapezzarsi nella complessa commedia (o forse tragedia) umana che questo blog va rappresentando da un anno. Particolarmente importante in tal senso è la distinzione fra piddino, PDno e PUDino. In sintesi: 1) ����� il piddino è qualsiasi essere umano dotato di un unico neurone; 2) ����� il PDno è un iscr [...]
2013-02-05
- BDSM: il meraviglioso mondo di...
by Alberto Bagnai in Goofynomics, 2013-02-05 22:44:00 UTC( dopo esser stato per svariate settimane testa a testa con “50 sfumature di grigio”, dovevate aspettarvi che mi togliessi qualche soddisfazione. La storia è lunga, e dolorosa... per voi! Accomodatevi, si comincia... ). Il meraviglioso mondo di Econ101 C’era una volta un fornaio che voleva massimizzare il profitto. Tanto per evitare equivoci, diciamo subito che nel meraviglioso mondo di Econ101 il profitto è dato dalla differenza fra ricavi e costi (con tutti gli espertoni che ci sono in giro – cognati laureati alla Bocconi, cugini assunti in Germania, trader di calzini al mercato r [...]
2013-01-14
- #mintthecoin : Come gli USA potrebbero ridurre il debito pubblico coniando una moneta da un trilione di $
by keynesblog in Keynes Blog, 2013-01-14 10:09:13 UTCdi Andrea Terzi(*) per Keynesblog.com La moneta di platino che Obama non conierà La petizione sul sito della Casa Bianca ha raccolto ottomila firme in dieci giorni. Si chiede al Presidente Obama di metter fine all’estenuante braccio di ferro tra l’amministrazione e il partito repubblicano facendo ricorso ad una soluzione di carattere straordinario: coniare una moneta da mille miliardi di dollari che renderebbe superflua l’approvazione da parte del Congresso del nuovo tetto del debito (il “debt ceiling“) neutralizzando così l’assedio repubblicano al bilancio federale. Il portavoce [...]
2013-01-07
- Maastricht e l'aritmetica del debito pubblico
by Alberto Bagnai in Goofynomics, 2013-01-07 23:19:00 UTC( Endlich! I bambini a scuola, Rockapasso dispersa nell�ambiente, torniamo a noi. So, perch� lo avete espresso, che sentite come me il bisogno di disinfettare e areare i locali. Normalmente lo abbiamo fatto con la cultura, oggi lo faremo con la tecnica, che poi � cultura. Da qualche giorno mi sembra di aver superato la depressione post partum. Sono arrivato a fine ottobre provato da dodici ore di lavoro al giorno sul libro, e poi novembre e dicembre non sono stati mesi facili. Il libro non decollava, e non si capiva perch� � ma era semplice: non ce n�erano abbastanza copie! Le consuete 12 or [...]
2012-12-13
- Il mito del �finanziamento monetario� della spesa pubblica
by keynesblog in Keynes Blog, 2012-12-13 14:30:07 UTCNell�ambito del dibattito aperto con l�intervento di Emiliano Brancaccio e la risposta di Warren Mosler riguardo l�MMT, riceviamo e volentieri pubblichiamo questo intervento di Andrea Terzi (docente di economia monetaria all�Universit� Cattolica di Milano) In diverse occasioni, economisti di orientamento �keynesiano� hanno invocato il finanziamento monetario della spesa pubblica come motore della domanda aggregata. E puntualmente economisti di orientamento �monetarista� ne hanno obiettato gli effetti inflazionistici. Mi pare siano utili tre precisazioni. 1. L�economia keynesiana pone la domand [...]
2012-11-30
- Recensione a l'Anti-Blanchard di Brancaccio
by Sergio Cesaratto in Politica&EconomiaBlog, 2012-11-30 07:40:00 UTCCol consenso della redazione, pubblichiamo parte della nostra recensione all' Anti-Blanchard di Emiliano. Il resto lo si pu� leggere qui Moneta e Credito La Rivista di Politica Economica , diretta da Gustavo Piga, ha ospitato un simposio sul tema dal titolo A New Textbook Approach to Macroeconomics , con una relazione introduttiva di Marcello Messori e repliche di Emiliano e di Alessia, Amighini e Giavazzi. Inoltre, se gioved� 13 siete nei dintorni di Pavia, siete invitati all'evento qui sotto (io intanto vado in Corea del sud sino al 9): UNIVERSIT� DEGLI STUDI DI PAVIA ��� ���������������� [...]
2012-11-25
- A domanda rispondo
by Alberto Bagnai in Goofynomics, 2012-11-25 22:59:00 UTCVenerdì scorso ho passato un pomeriggio piacevole in compagnia della redazione dell’Ultima Parola, per presentare il libro durante l’anteprima web. Tutti ragazzi giovani, appassionati di politica e di economia, e decisamente col pollice opponibile: le osservazioni erano tutte di grande qualità! Sono grato dell’opportunità che mi hanno dato e mi sdebito rispondendo alle domande che mi sono arrivate da Twitter durante la trasmissione. Non è stato possibile rispondere a tutte per ovvi motivi di tempo, ma non vorrei che qualcuno pensasse che magari ho cercato di glissare! Per dimostrarl [...]
2012-10-04
- La nuova rivoluzione liberaloide
by Francesco Sylos Labini in ROARS - Return on Academic Research, 2012-10-04 16:04:59 UTCUna nuova specie d’ intellettuali-scienziati è apparsa da qualche tempo a questa parte sui maggiori mezzi d’informazione, siano essi quotidiani , trasmissioni televisive o siti di “approfondimento” . E’ onnisciente perché la nuova specie d’intellettuali-scienziati è fatta da economisti che, magari dall’alto della loro cattedra made in Usa, discetta su qualsiasi campo dello scibile umano, dalla finanza alla politica, dalla moralizzazione della vita pubblica (con tanto di controllo dell’attività delle mogli dei ministri) all’organizzazione della ricerca scientifica e univer [...]
2012-09-10
- Quelli che: �nel 1992 i tassi schizzarono alle stelle��
by Alberto Bagnai in Il Fatto Quotidiano, 2012-09-10 14:22:08 UTCIl terrorismo luogocomunista � indubbiamente subdolo. Ricordate quelli che � faremo la spesa con la carriola di monetine� ? Argomenti insulsi, certo, ma di grande impatto emotivo, soprattutto sulle fasce pi� deboli. Altrettanto impatto hanno le leggende metropolitane. La pi� strampalata fra quelle oggi in circolazione racconta che l�uscita dal Sistema Monetario Europeo (Sme) nel settembre del 1992, cui segu� la fluttuazione del cambio della lira, avrebbe provocato un innalzamento repentino dei tassi dell�interesse . Una cosa totalmente insensata, come i dati mostrano e come chiunque pu� capire [...]
2012-09-04
- Riduzione del debito pubblico: meglio aumentare le tasse o ridurre la spesa?
by gzanella in Noise from Amerika, 2012-09-04 05:26:17 UTCSommario:� Sono stati recentemente completati due studi che�rispondono alla domanda nel titolo. Uno è di Alberto Alesina, Carlo Favero, e Francesco Giavazzi , e conclude che gli aggiustamenti fiscali basati sulla riduzione della spesa pubblica sono meno recessivi di quelli basati sull'aumento della pressione fiscale. L'altro è di Nicoletta Batini, Giovanni Callegari, e Giovanni Melina (ripreso la settimana scorsa da Tonia Mastrobuoni su La Stampa ) che, secondo molti, giunge alla conclusione opposta. Com'è possibile? La questio [...]
2012-08-29
- Gli effetti recessivi dei tagli alla spesa pubblica
by keynesblog in Keynes Blog, 2012-08-29 09:21:06 UTCSebbene dopo 76 anni dalla pubblicazione della Teoria Generale una parte di economisti continui, imperterrita, a negare l�esistenza del moltiplicatore keynesiano , la realt� si incarica di dimostrare, al di l� di ogni ragionevole dubbio, che il moltiplicatore non solo esiste ma � anche pi� grande di quanto comunemente si tende a supporre. Soprattutto quando c�� di mezzo una crisi economica: basti vedere i disastrosi risultati dell�austerit� in giro per l�Europa. L�argomentazione per la quale fare deficit spending durante una crisi crea pi� PIL della spesa stessa � sempre oggetto di forte cri [...]
2012-08-08
- La spending review e il �punto di vista del Tesoro�
by keynesblog in Keynes Blog, 2012-08-08 07:16:36 UTCMeno 2,5 per cento. E� il dato sulla decrescita del Pil italiano diffuso ieri dall�Istat, riferito al confronto tra secondo trimestre del 2012 e secondo trimestre del 2011. E� il peggiore dal 2009. Rispetto all�inizio dell�anno siano gi� pi� poveri dello 0,7%. Mentre questi dati venivano annunciati, il Parlamento ha approvato in via definitiva la � spending review � in cui convivono i tagli alla spesa, in buona parte �lineari�, come nella tradizione di questi anni, e alcuni aumenti delle tasse . In una �spending review� ci si aspetterebbe di vedere tagliate le spese poco produttive: eppure lo [...]
2012-08-05
- Le aporie del pi� Europa
by Alberto Bagnai in Goofynomics, 2012-08-05 15:59:00 UTCPer vostra e mia comodit� ri-posto qui il mio pezzo per il saggio Oltre l'austerit� ... La crisi Che l�Eurozona (EZ) sia in una profonda crisi di sistema � ormai chiaro. Secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), dall�inizio del 2008 alla fine del 2012 l�Europa avr� perso l�1% del suo prodotto in termini reali, e l�Italia il 6,3%. Sempre secondo il Fmi, l�EZ, nel suo complesso, potrebbe tornare ai livelli di reddito pre-crisi nel 2016, mentre l�Italia non ci sar� ancora tornata nel 2017. Da qui al 2017 la Germania avanzer� di una posizione nella graduatoria mondial [...]
